Le vite degli altri in un post-it

Non si dovrebbe curiosare negli affari degli altri, ancora meno nei bigliettini. Però questo post-it ripiegato su se stesso era sporco e spiegazzato tra i sassi del centro storico di Pavia. Così l’ho raccolto. Parole in stampatello, lo sfondo giallo un po’ annerito, i segni di una scarpa che lo ha calpestato.

“Non venderlo, è utile e contiene ricordi”. Provo a immaginare, lavoro di fantasia. Lo immagino lasciato tra le pagine di un libro. La parola “ricordi” è riquadrata. Nei libri tutti abbiamo dei ricordi e vanno messi in evidenza, sono frasi sottolineate per chi ama violare le pagine bianche, sono biglietti dei treni usati come segnalibri, sono semplicemente il posto in cui li abbiamo letti, quello in cui li abbiamo comprati. Le persone che ci circondavano in quel periodo, le persone con cui abbiamo condiviso le nostre sensazioni, le reazioni alle parole appena lette. Torno al bigliettino ritrovato. I ricordi. Riquadrati in blu.

“Ore di lezione a pensare tutto meno che alla storia passata”. Anche io mi distraevo spesso. A scuola scrivevo su piccoli quaderni colorati, scambi di storie, pezzi di vita tra compagne di banco. All’università divagavo. Leggevo altro. Scrivevo poco, pochissimo. Un po’ per scomodità, perché senza banco è difficile avere voglia di tenere la penna in mano, un po’ perché avevo perso il bisogno di scrivere. Leggevo.

“Ci sono pensieri carini all’interno scritti da te”. Allora forse è un libro prestato e restituito, oppure pagine usate come mezzo per una corrispondenza tra compagni di corso, una sorta di bigliettino più pieno, più spesso.

Chi scrive è una ragazza, ne sono abbastanza sicura. Si capisce dalla forma delle lettere, dalle parole che ha scelto. Mi spiace che il suo biglietto sia andato perduto. Chissà che non si riconosca nelle frasi di questo blog. Il biglietto lo tengo, pronta a restituirlo.

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I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Paul Auster, un po' di Pamuk, Erri De Luca

ULTIME LETTURE

Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Twitter factor (Augusto Valeriani)

La vita è altrove (Milan Kundera)

1Q84 (Haruki Murakami)

Zita (Enrico Deaglio)

L'animale morente (Philip Roth)

Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

Cattedrale (Raymond Carver)

Lamento di Portonoy (Philip Roth)

Libertà (Jonathan Franzen)

Il dio del massacro (Yasmina Reza)

L'uomo che cade (Don De Lillo)

Il condominio (James G. Ballard)

Sunset limited (Cormac McCarthy)

I racconti della maturità (Anton Cechov)

Basket & Zen (Phil Jackson)

Il professore di desiderio (Philip Roth)

Uomo nel buio (Paul Auster)

Indignazione (Philip Roth)

Inganno (Philip Roth)

Il buio fuori (Cormac McCarthy)

Alveare (Giuseppe Catozzella)

Il Giusto (Helene Uri)

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Cielo di sabbia (Joe R. Lansdale)

La stella di Ratner (Don DeLillo)

3096 giorni (Natascha Kampusch)

Giuliano Ravizza, dentro una vita (Roberto Alessi)

Boy (Takeshi Kitano)

La nuova vita (Orhan Pamuk)

L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker)

Il teatro di Sabbath (Philip Roth)

Sulla sedia sbagliata (Sara Rattaro)

Istanbul (Orhan Pamuk)

Fra-Intendimenti (Kaha Mohamed Aden)

Indignatevi! (Stéphane Hessel)

Il malinteso (Irène Némirovsky)

Nomi, cognomi e infami (Giulio Cavalli)

Tangenziali (Gianni Biondillo e Michele Monina)

L’Italia in seconda classe (Paolo Rumiz)

ULTIME VISIONI

Be kind rewind (Michel Gondry, 2007)

Kids return (Takeshi Kitano, 1996)

Home (Ursula Meier, 2009)

Yesterday once more (Johnnie To, 2007)

Stil life (Jia Zhang-Ke, 2006)

Cocaina (Roberto Burchielli e Mauro Parissone, 2007)

Alla luce del sole (Roberto Faenza, 2005)

Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

Miral (ulian Schnabel, 2010)

Silvio forever (Roberto Faenza, 2011)

Election (Johnnie To, 2005)

Oasis (Lee Chang-dong, 2002)

Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

Departures (Yojiro Takita, 2008)

La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

American life (Sam Mendes, 2009)

Look both ways (Sarah Watt, 2005)
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