Posts Tagged 'porto antico'

Un albero sull’asfalto

Come fa un albero a sopravvivere in mezzo all’asfalto, con la luce dei lampioni di notte, quella intermittente del sole di giorno? Nel porto antico di Genova, tra i pilastri della sopraelevata, un fico resta lì da anni. Quando ero piccola e andavo lì a giocare stavo seduta sul muretto che lo circonda, cercando un po’ d’ombra. Adesso è sempre lì, spoglio d’inverno, verde d’estate. Di fronte, le palme incastrate tra le pietre e il mare, l’acqua ferma e grigia del porto turistico. Dietro, le case, palazzo San Giorgio, la rete dei vicoli pronta ad aprirsi e chiudersi ai passanti. Le auto corrono sulla strada a pochi metri dagli ultimi rami, sospese su quella striscia di asfalto che taglia l’aria. Sotto si cammina indifferenti. E l’albero resta a guardare.

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Restano le scarpe, una. A volte due

Si vendono scarpe, vestiti, a volte radio, ma sono pochi gli oggetti tecnologici. Non è un mercato, non uno per tutti almeno. Non ci sono bancarelle, tende, teloni. Nessun cartellino del prezzo, neanche un’offerta speciale. Però a pochi passi dalla Genova dei turisti, dal Porto Antico e i suoi cinema, dalle code per entrare all’acquario, poco lontano, è giorno di mercato. Pezzi di stoffa tesi tra i bidoni della spazzatura, appoggiati all’asfalto. Unico angolo nascosto, non troppo visibile agli altri. La voce che contratta il prezzo della merce è quella sinuosa e gutturale dell’arabo. E’ una delle facce di Genova, un suq improvvisato, che può aprire i battenti solo se la polizia guarda dall’altra parte. Poi ogni tanto restano dei pezzi tra le pietre della città. Spesso sola una scarpa. Raramente anche il suo compagno.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Paul Auster, un po' di Pamuk, Erri De Luca

ULTIME LETTURE

Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Twitter factor (Augusto Valeriani)

La vita è altrove (Milan Kundera)

1Q84 (Haruki Murakami)

Zita (Enrico Deaglio)

L'animale morente (Philip Roth)

Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

Cattedrale (Raymond Carver)

Lamento di Portonoy (Philip Roth)

Libertà (Jonathan Franzen)

Il dio del massacro (Yasmina Reza)

L'uomo che cade (Don De Lillo)

Il condominio (James G. Ballard)

Sunset limited (Cormac McCarthy)

I racconti della maturità (Anton Cechov)

Basket & Zen (Phil Jackson)

Il professore di desiderio (Philip Roth)

Uomo nel buio (Paul Auster)

Indignazione (Philip Roth)

Inganno (Philip Roth)

Il buio fuori (Cormac McCarthy)

Alveare (Giuseppe Catozzella)

Il Giusto (Helene Uri)

Raccontami una storia speciale (Chitra Banerjee Divakaruni)

Cielo di sabbia (Joe R. Lansdale)

La stella di Ratner (Don DeLillo)

3096 giorni (Natascha Kampusch)

Giuliano Ravizza, dentro una vita (Roberto Alessi)

Boy (Takeshi Kitano)

La nuova vita (Orhan Pamuk)

L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker)

Il teatro di Sabbath (Philip Roth)

Sulla sedia sbagliata (Sara Rattaro)

Istanbul (Orhan Pamuk)

Fra-Intendimenti (Kaha Mohamed Aden)

Indignatevi! (Stéphane Hessel)

Il malinteso (Irène Némirovsky)

Nomi, cognomi e infami (Giulio Cavalli)

Tangenziali (Gianni Biondillo e Michele Monina)

L’Italia in seconda classe (Paolo Rumiz)

ULTIME VISIONI

Be kind rewind (Michel Gondry, 2007)

Kids return (Takeshi Kitano, 1996)

Home (Ursula Meier, 2009)

Yesterday once more (Johnnie To, 2007)

Stil life (Jia Zhang-Ke, 2006)

Cocaina (Roberto Burchielli e Mauro Parissone, 2007)

Alla luce del sole (Roberto Faenza, 2005)

Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

Miral (ulian Schnabel, 2010)

Silvio forever (Roberto Faenza, 2011)

Election (Johnnie To, 2005)

Oasis (Lee Chang-dong, 2002)

Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

Departures (Yojiro Takita, 2008)

La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

American life (Sam Mendes, 2009)

Look both ways (Sarah Watt, 2005)
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