Archivio per novembre 2009

Grazie

Venerdì pomeriggio. Devo fare due commissioni e so di essermi ridotta all’ultimo momento. Però…

Entro dalla fioraia in corso Manzoni. Se devo regalare dei fiori vado lì di solito, la signora dietro al banco è gentile, le composizioni mi piacciono. Le spiego che devo mandare un mazzo di fiori fuori Pavia, a Rivanazzano, il sabato mattina. Mi spiega che in teoria c’è Interflora, che costa 18 euro per il trasporto. Però, mi dice, lei abita a Voghera e così me lo consegna  lei, prima di venire al lavoro. “O al limite ci mando mio marito, non  ti  preoccupare vedrai che arriva in tempo e così risparmi i soldi dell’Interflora che non sono pochi”.
Io chiedo se è sicura, se non è un problema. Lei mi sorride e mi ripete di non preoccuparmi.
E a lei va il primo grazie.

Dopo la fioraia sono andata in lavanderia. Spiego alla signora che avrei bisogno di lavare e stirare una camicia che ho paura di rovinare. “Non c’è problema – mi dice – è pronta martedì”. A quel punto devo essere sbiancata. “Non è proprio possibile averla prima? So che c’è di mezzo il fine settimana, ma ne ho proprio bisogno entro lunedì”. Deve aver capito che era importante, così mi ha guardato con tenerezza e mi ha detto. “Sai, oggi è venerdì e sono già passati a rtirare lo sporco e tornano lunedì. Però facciamo così, la lavo io, te la metto a bagno e per lunedì pomeriggio è pronta”.
E a lei va il secondo grazie.

Due persone gentili, che hanno fatto qualcosa in più rispetto al loro lavoro, a dispetto di chi pensa che da queste parti sono tutti scontrosi. Ogni tanto si incontrano persone diverse.

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Buon Natale. Troppo presto?

Buon Natale a tutti, iniziate pure a festeggiare. Dal 16 novembre al 31 dicembre sconti per preparare il pranzo di Natale, per far felici i bambini con qualche peluche gigante, per impacchettare i regali e decorare l’albero. Sugli scaffali trovate panettoni per tutti i gusti, file e file, montagne di cioccolatini, noci, frutta secca. E poi ancora file e file di carta colorata, fiocchi e nastrini. Pupazzi di neve che si auto-fioccano la neve, enormi babbi Natale renne comprese. I piccoli negozi si sono già attrezzati con le luci nelle vetrine, per strada le decorazioni cittadine sono già state appese, ma ancora non sono accese. Troppo presto dite? Be’, sì. Nei grandi magazzini comunque le decorazioni ci sono già da metà ottobre, un mese fa si iniziavano a vedere i preparativi per il presepe in Comune, e anche i primi sconti riservati ai giocattoli “compri adesso e risparmi. Buon Natale!”. Troppo presto? Be’, sì. Ma lo fanno per noi. Perché se spendi meno puoi permetterti i regali a cui magari avevi già pensato di dare una sforbiciata. E perché spendere aiuta tutti, rimette in moto l’economia, e lo spirito ci guadagna. 

Ecco, non ne sono così convinta. Però qualcuno deve averle pensate queste cose, se quest’anno in piena crisi, si è deciso di far scoppiare lo spirito natalizio con oltre due mesi di anticipo.  Qualcuno avrà deciso che i saldi si possono anticipare, che si può sdoganare la parola “Natale” prima del solito? Mi viene un altro dubbio. Non si arriverà a dicembre a verificare vendite basse proprio perché spalmate su tre mesi? Si può pensare di indurre un senso di festa che non c’è? E quando la gente avrà speso metà stipendio solo perché invogliata dai cartelli e si ritroverà a non poter affrontare una spesa improvvisa?

Buona lettura

buonalettura


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Paul Auster, un po' di Pamuk, Erri De Luca

ULTIME LETTURE

Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Twitter factor (Augusto Valeriani)

La vita è altrove (Milan Kundera)

1Q84 (Haruki Murakami)

Zita (Enrico Deaglio)

L'animale morente (Philip Roth)

Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

Cattedrale (Raymond Carver)

Lamento di Portonoy (Philip Roth)

Libertà (Jonathan Franzen)

Il dio del massacro (Yasmina Reza)

L'uomo che cade (Don De Lillo)

Il condominio (James G. Ballard)

Sunset limited (Cormac McCarthy)

I racconti della maturità (Anton Cechov)

Basket & Zen (Phil Jackson)

Il professore di desiderio (Philip Roth)

Uomo nel buio (Paul Auster)

Indignazione (Philip Roth)

Inganno (Philip Roth)

Il buio fuori (Cormac McCarthy)

Alveare (Giuseppe Catozzella)

Il Giusto (Helene Uri)

Raccontami una storia speciale (Chitra Banerjee Divakaruni)

Cielo di sabbia (Joe R. Lansdale)

La stella di Ratner (Don DeLillo)

3096 giorni (Natascha Kampusch)

Giuliano Ravizza, dentro una vita (Roberto Alessi)

Boy (Takeshi Kitano)

La nuova vita (Orhan Pamuk)

L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker)

Il teatro di Sabbath (Philip Roth)

Sulla sedia sbagliata (Sara Rattaro)

Istanbul (Orhan Pamuk)

Fra-Intendimenti (Kaha Mohamed Aden)

Indignatevi! (Stéphane Hessel)

Il malinteso (Irène Némirovsky)

Nomi, cognomi e infami (Giulio Cavalli)

Tangenziali (Gianni Biondillo e Michele Monina)

L’Italia in seconda classe (Paolo Rumiz)

ULTIME VISIONI

Be kind rewind (Michel Gondry, 2007)

Kids return (Takeshi Kitano, 1996)

Home (Ursula Meier, 2009)

Yesterday once more (Johnnie To, 2007)

Stil life (Jia Zhang-Ke, 2006)

Cocaina (Roberto Burchielli e Mauro Parissone, 2007)

Alla luce del sole (Roberto Faenza, 2005)

Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

Miral (ulian Schnabel, 2010)

Silvio forever (Roberto Faenza, 2011)

Election (Johnnie To, 2005)

Oasis (Lee Chang-dong, 2002)

Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

Departures (Yojiro Takita, 2008)

La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

American life (Sam Mendes, 2009)

Look both ways (Sarah Watt, 2005)
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