Una navicella spaziale può stare in un dvd

Ho ordinato alcuni dvd da Internazionale. Stamattina arriva il pacco. E già mi sono stupita perché non mi hanno fatto firmare su un pezzo di carta, ma su un palmare. Evviva la tecnologia! Porto il pacco in camera, taglio il nastro adesivo, tolgo il cartone spesso, poi quello più sottile. Mi piace. Sembra Natale. Trovo un libro e subito penso “che carini mi hanno aggiunto anche questo”, poi invece mi ricordo che no, lo avevo ordinato. Apro tutti i dvd, con la soddisfazione di togliere di mezzo la plastica trasparente e liberare la confezione, così posso curiosare subito, anche solo per vedere il colore del disco che nasconde dentro di sé le immagini e le parole che mi aspetto. Scarto l’ultimo, Letter to Anna di Eric Bergkraut , il film del regista svizzero sulla giornalista Anna Politkovskaja, uccisa nel 2006. E dentro… trovo uno di quei giochini per costruire una navicella spaziale di Star Wars (vedi foto). Niente dvd. Sorrido. Uno scherzo, divertente. Anche se mi spiace che sia proprio su questo film. Così scrivo a Internazionale. Senza polemica, ovvio. Ammetto che la cosa mi ha divertita. E poi mi è venuto in mente l’oroscopo di Rob Brezsny. Il “compito per tutti” di questa settimana dice: “Qual è il problema più salutare che potresti inventarti in questo momento”? Allora, per non rischiare di essere considerata matta (chi mi crederebbe se dicessi “Scusi, ho trovato una navicella spaziale dentro a un dvd”?) scatto una foto e la allego alla mail, con numero di spedizione e di telefono. Passano pochi minuti. Squilla il cellulare, un numero di Roma. Mi risponde una signorina dello shop di Internazionale, ancora ridendo. E ridiamo insieme. La foto è piaciuta. Le spiego. Mi spiega. “Ogni tanto capita, a qualcuno è arrivato a casa un film porno”, mi dice. Mi fanno subito un pacco con il dvd. Fantastico. Adoro Internazionale.

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