Genoani occasionali, quel brutto striscione contro

“Genoano occasionale vieni solo con l’Internazionale”. Lo striscione compare qualche minuto prima di Genoa-Inter. Non sono d’accordo. Io che già mi innervosisco per il tifo-contro, non sono d’accordo. A Marassi c’erano quasi 30mila persone, di cui 20mila abbonati. Come funziona? Solo chi vede allo stadio tutte le partite è considerato un tifoso vero? Non sono d’accordo. C’è chi la domenica (o il sabato o il venerdì o pensa un po’ anche il lunedì) lavora. C’è chi semplicemente non può permettersi di pagare il biglietto e quindi seleziona con attenzione le partite sul calendario. Così, per informazione: la tribuna superiore costa 60 euro (escludendo a priori quella centrale da 100 a 150 euro), i distinti (lato lungo di fronte alla tribuna) costano 40 euro, gradinata 25 euro (se c’è posto) e 25 anche il settore ospiti, a Genova è la “gabbia” per le reti che circondano gli angoli riservati ai tifosi avversari. Non sono d’accordo dunque con quello striscione. O forse semplicemente non posso capire. Perché dovrebbe essere così sbagliato voler vedere in campo un Eto’o o magari Milito che fino a due anni fa era rossoblu? Perché dovrebbe essere sbagliato voler vedere una potenziale bella partita di calcio? Il tifoso che fa distinzioni, che fa lo schizzinoso con le facce nuove sugli spalti proprio non lo riesco a capire.

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3 Responses to “Genoani occasionali, quel brutto striscione contro”


  1. 1 Arturo novembre 2, 2010 alle 5:45 am

    Certo che non riesci a capire. Dovresti calarti nell’animo ultrà. Gente che vive per la squadra, sacrifica tutto, si sobbarca trasferte improbabili, lavora per tutta la settimana per la coreografia della curva, va allo stadio tre ore prima per stendere gli striscioni, urla per tutta la gara. Gente che generalmente non ha un soldo in tasca e fa sacrifici finanziari anche grossi per i colori della maglia. Gli striscioni sono esposti da questa gente, che ovviamente detesta lo pseudotifoso che viene a vedere juve inter e milan, o peggio ancora che va in tribuna vip per sfoggiare un simbolo di status acquisito e cose di questo genere. La mentalità dell’ultrà non é certo giustificabili in talune aberrazioni, ma se ci si cala in essa – senza doverla accettare comunque – si riesce quantomeno capire il senso dello striscione.

    • 2 bruschidettagli novembre 2, 2010 alle 9:23 am

      Sono d’accordo, sarà difficile capire. Ammiro e rimango incantata quando vedo le coreografie o ne faccio in qualche modo parte. Rimango incantata e ogni volta guardo uno a uno tutti gli striscioni. E respiro quella magia che solo lo stadio può dare. Il senso dello striscione lo capisco, solo che non lo condivido fino in fondo. Ma sono io la prima ad ammettere che il mio punto di partenza è la contrarietà al tifo-contro… Parto male, eh? 😉

  2. 3 Arturo novembre 3, 2010 alle 4:55 pm

    In quanto donna (e non è una discriminante eh!) sei anche già troppo avanti! 😉
    Mi rendo conto che sia difficile capire, anzi credo impossibile, forse ha a che fare con il modo d’essere, quindi in quanto tale poco razionale e comprensibile…
    Ma continua ad andare allo stadio e a tifare! Il tifo-ccontro in effetti ha poco senso, ti do atto. Credo si tratti solo di sfoghi che non possono avvenire in altre circostanze.


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