In coda per il gelato, è Grom

Mio fratello mi assicura che c’è sempre gente. Eppure mi fermo qualche minuto a guardare. La coda per comprare il gelato da Grom (aperto da pochi mesi in via San Lorenzo a Genova) supera la porta e si ferma a metà della via. Ma mentre tiro fuori la macchina fotografica di gente ne arriva altra. Ma il gelato è buono? Sempre mio fratello mi dice di sì… però costa venti euro al chilo (o giù di lì). Insomma, non poco. Così – oggi che posso usare Google – cerco su internet. Grom è una gelateria nata a Torino nel 2003. In sette anni hanno aperto negozi in 31 città italiane, e poi New York, Malibu, Parigi, Tokio.  Hanno gusti strani. Il limone si chiama “limone Sfusato di Amalfi”,  poi c’è la “nocciola Tonda Gentile Trilobata delle Langhe”, la pesca di Leonforte, il pistacchio di Bronte, la fragolina di Ribera. Sono un marchio ecosostenibile: niente plastica ma un materiale che si chiama Materbi (che deriva dall’amido di mais), solo gli ingredienti migliori. Bisognerà assaggiarlo…

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