Diario dell’assenza

Quando si ama qualcuno, si ha sempre il tempo per quella persona. E se quella non viene da noi, allora noi l’aspettiamo. In questo modo, aspettare diventa tanto imperativo quanto respirare. Ma a respirare impariamo proprio aspettando. L’attesa ci insegna a convivere con l’assenza, e noi finiamo per affezionarci a un sogno come se fosse vero. Allora, la vita si trasforma in una stazione ed è il vento ad annunciarci l’arrivo del treno, prima ancora del colpo d’occhio. L’amore nell’attesa ci insegna a vedere il futuro, a desiderarlo, a organizzare ogni cosa affinché sia possibile. E’ forse per questo che ho già imparato ad aspettare, rimettendo alla vita tutto quello che non so, o non posso scegliere. Perché è più facile aspettare che desistere. E’ più facile desiderare che dimenticare. E’ più facile sognare che darsi per vinti. E, per chi vive sognando, è molto più facile vivere.

(Margarida Rebelo Pinto, Diario della tua assenza)

Pochi passi in libreria, un giro tra gli scaffali. Una copertina bianca, un editore (Vertigo) che non conosco. E una mela tagliata a metà, già un po’ annerita. E’ una scrittrice portoghese, sfoglio le pagine velocemente, parla di Lisbona, nomina anche quel paese sospeso nel tempo che è Nazarè. Si legge subito, non è un capolavoro. Ma ancora una volta, senza cercarla, trovo la saudade.

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1 Response to “Diario dell’assenza”


  1. 1 betulì agosto 17, 2010 alle 2:15 pm

    Oggi ho ricevuto el Principito.. obrigada mi pulga.


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I BRUSCHI DETTAGLI

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Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

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La vita è altrove (Milan Kundera)

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Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

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Lamento di Portonoy (Philip Roth)

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Basket & Zen (Phil Jackson)

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Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

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Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

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La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

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