Da Camp Nou alla Boqueria (o viceversa)

Da Camp Nou alla frutta tagliata a pezzetti nel mercato della Boqueria, alle stradine del Barrio Gotic e del Born, alle chiese gotiche, con mostri e animali alati che controllano dall’alto. Ieri ci abbiamo scherzato: “Dai andiamo a Camp Nou”. Oggi lo abbiamo messo in pratica. Perché no, insomma? Certo, 19 euro non sono poco. Ma la visita è completa: museo, stadio tutto. Tutto significa dal campo allo spogliatoi, bagni compresi. Un po’ morboso? Forse. Ammetto che abbiamo fatto la foto mentre fingiamo di fare pipì. E rivelo che in mezzo al vano docce hanno una bella vasca idromassaggio. Poi la sala stampa, la panchina, la tribuna d’onore. Dicono sia il museo più visitato di Barcelona. Comunque è tutto rimasto ai “campioni 2009/2010”.

Calcio a parte, la Boqueria è un posto dai colori incredibili. Chi vende frutta si è anche attrezzato per vendere frullati freschi, che vengono sistemati ogni mattina in ordine di colore. La frutta è tagliata in comode vaschette, 1 euro con forchetta. Ci sono caramelle gommose, uova, pesci e molluschi. Peperoncini, spezie e salumi. Non è più un mercato tradizionale. Non è il Portogallo. Qui lo sanno di essere soggetti da fotografia. Non che dietro al banco si mettano in posa, però c’è la consapevolezza di non poter più “solo” vendere frutta e verdura, ma di essere parte del pacchetto turistico della città. 

Devono correggere un’impressione di ieri: i venditori di birra sulle Ramblas non vendono solo birra.

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