Pronto? E’ il ministero dell’economia. Ah.

Sono le dieci di sera, passate da qualche minuto. Suona il telefono del caposervizio in redazione. L’ora non è delle migliori. “Era il ministero dell’economia”, ci riferisce dopo poche frasi con il suo interlocutore. L’addetto stampa voleva sapere che risalto avremmo dato alla notizia su Tremonti (nb: ieri sono state pubblicate le dichiarazioni dei redditi dei parlamentari. Il ministro Tremonti nella dichiarazione dei redditi riferita al 2008 ha dichiarato 39.672 euro, pochi rispetto ai 4,5 milioni dell’anno scorso. “Colpa” degli oneri deducibili ha spiegato, quei 137.225 euro che hanno fatto scendere  così tanto l’imponibile). Notizia curiosa dai, il ministro dell’economia “povero” è un titolino abbasta divertente. “Non vorrete mica aprirci il giornale, no?” Ha chiesto preoccupato l’addetto stampa, che avrebbe voluto conoscere anche il contenuto dell’articolo (“lo sapete no, che a metà giornata l’Ansa ha aggiustato il tiro”?). Ma perché tanto interesse? “Be’, è un vostro concittadino…”.

Ore 22 di un giornale di provincia. L’immagine è tutto. Soprattutto per un ministro, soprattutto se di lui leggono i suoi vicini di casa, i suoi (ex) colleghi in università che con lui condividono ancora formalmente lo studio (vedi foto).
Ore 22 di un giornale di provincia. Triste tentativo di un addetto stampa di limitare gli effetti di una notizia e di condizionarne l’uscita.
Ore 22 di un giornale di provincia. Noi ci siamo fatti una risata. Non credo che il ministero si sia messo a chiamare i circa 150 quotidiani che escono ogni mattina in edicola. “Be’, però  Tremonti è un vostro concittadino…”. Ah, già.

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