I tetti di Genova

Le città del futuro sono quasi sempre rappresentate come la somma di livelli di una città che cresce un piano alla volta. Dallo strato più basso a contatto con la terra a quello più ossigenato con il cielo a fare da coperchio. A Genova non ci sono civiltà del futuro né navicelle spaziali che salgono da un livello all’altro, ma c’è una seconda città “aerea”. E’ la Genova dei tetti e dei terrazzi, sono i tetti del centro storico. E’ come vedere una città diversa che guarda dall’alto la sua prima metà. E’ una seconda distesa di spiagge: manca la sabbia e in effetti anche il mare, ma ci sono le sdraio e i lettini, ombrelloni e tavolini, piccole piscine. Ci sono finestre che si aprono sul tetto di ardesia, ma anche piccole aperture che danno accesso a spazi di un metro per un metro dove si riesce a far stare una sedia, un comodo cuscino e un’immancabile pianta dalle foglie larghe e verde smeraldo. Ci sono piante arrampicanti che rendono verdi i pergolati di legno, c’è chi legge il giornale e chi fa colazione, chi dà l’acqua a un albero di limoni. I bambini giocano con i nonni a ricreare il mare tra le piastrelle del terrazzo: hanno un sacchetto pieno di sassi e la piscina gonfiabile li fa sentire come in uno degli stabilimenti della Genova-bene. Sui tetti  si sente il profumo delle grigliate, di chi cuoce salsiccia e bistecca per una cena tra amici sotto le stelle, con la lanterna che fa luce anche lì. Ma c’è anche il profumo di pane caldo e focaccia, perché il camino del panificio sotto casa è lì a pochi metri e a volte anche quello di sughi o peperoni, perché dalle finestre pranzo e cena si condividono negli odori che si diffondono nell’aria. Si sentono le navi del porto in partenza dai tetti del centro storico. Si sentono anche gli annunci, se il vento si diverte a portare in giro i suoni. Ci sono antenne della tv attaccate alle ringhiere, e una distesa di antenne paraboliche: non servono solo per vedere le partite di calcio, sono il contatto con la propria terra dei tanti stranieri che abitano nel centro. Ma ci sono anche statue e fontane che nemmeno potresti immaginare, perché dal basso, dai vicoli stretti e scuri, non credi possibile che ci sia il cielo, e che qualcuno sotto il cielo possa aver costruito un piccolo mondo illuminato.

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3 Responses to “I tetti di Genova”


  1. 1 serafina settembre 27, 2010 alle 2:55 pm

    impossibile non “linkarti” aI Tetti di Genova

  2. 2 Jerome Walter giugno 5, 2016 alle 5:47 pm

    Ciao,
    sono regista e sto preparando un film a Genova.
    Avresti foto dei tetti ? Conosci tetti particolari dove si potrebbe girare ?
    Grazie in anticipo

    Jérôme

    • 3 I Tetti di Genova B&B giugno 7, 2016 alle 11:15 am

      Buongiorno Jerome se vuoi puoi venire a vedere I tetti dal nostro terrazzino così ti fai un’idea. Fammi sapere.  Buoba giornata.  Serafina

      Serafina N. Raneri I Tetti di Genova B&B Vico di San Pancrazio 4/7 16124 Genova Tel. 3488223588 email info@tettidigenova.com


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