Archivio per 17 settembre 2008

Scusa, ma sei Kakà?

Kakà guida un furgoncino, ma la sbarra abbassata del passaggio a livello lo costringe a fermarsi. Su quel furgoncino fa salire un bambino che gioca a calcio lì vicino. Insieme visiteranno diversi posti, portando in giro trionfanti lo spirito – quello positivo – del calcio. E’ il nuovo spot della Ringo che vede ancora una volta protagonista il pallone d’oro 2007. Il passaggio a livello che si vedrà in televisione è quello tra Borgarello e San Genesio, provincia di Pavia. E le riprese sono del 16 settembre. Inutile dire che molti curiosi e tifosi si sono fermati ad aspettare Kakà. La troupe aveva chiesto l’autorizzazione e la relativa chiusura del tratto interessato dalle 14 alle 20. E’ arrivata, con il regista Angel Garcia, intorno alle 17, quando chi sperava di strappare un autografo al giocatore brasiliano era già lì da qualche ora. Ma hanno aspettato inutilmente. Perché? Perché al posto di Kakà è arrivato un sosia che ha girato le scene alla guida del pullmino al posto del giocatore. Il vero Kakà ha girato invece altre parti a Milano in mattinata. Doveva essere a Borgarello per continuare lo spot, ma nel pomeriggio è arrivato lo stop della squadra. Ed è entrato in scena il sosia, che come si vede dalla fotografia scattata ieri pomeriggio è molto somigliante. Certo, le telecamere incuriosiscono sempre e vedere un ragazzo in tuta grigia praticamente identico a Kakà fa sempre un po’ effetto e fa sentire curiosi e tifosi spettatori in prima fila del mondo delle star. Il pomeriggio passa e si ha qualcosa da raccontare, ma resta un po’ di delusione. Soprattutto per i bimbi che si aspettavano il giocatore e quasi non potevano crederci di averlo lì a due passi da casa. E infatti sono rimasti a bocca asciutta. Sicuramente rispetto al tempo da dedicare agli allenamenti (visto anche l’inizio di campionato del Milan) quello per uno spot pubblicitario è meno importante, ma ci sono i soldi (su un blog si legge di un compenso di 900mila euro, ma sono voci dal web) e soprattutto i sorrisi smorzati di chi ieri era a Borgarello e davanti allo spot ora storcerà il naso. Ma il sosia-controfigura era già previsto? O era pronto a intervenire per sostituire il vero Kakà in caso di impegni? Ha lo stesso valore se il protagonista non è lui? E che senso ha mettere la sua faccia solo per alcune scene? Non so, sono dubbiosa. E chi aveva commentato lo spot precedente (alcuni stralci da un forum li riporto sotto) cosa penserà?

questo spot è fikissimo…cm anke kakà……..kakà 6 mitico!!!!!!!!!
senza di te questa publicità era uno skifo
(marzia)

questa pubblicità è fantastica x il semplice fatto che c’è Kakà!!!!! Non ci sono parole x descriverlo… Kakà è la perfezione fatta a persona. (serena)

Ciao Kakà, sono una tua grandissima fan!.volevo solo dirti che sei bravissimo e che sei il numero uno al mondo.Ho visto la pubbliità della ringo e devo dire che sei bellissimo.Ti guardo sempre sulla tv quando ci sono partite del milan (iery)

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Dormire fa rima con amare

“Fare l’amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un’unica donna)”.
(Milan Kundera)

Ho finito di leggere “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. Mi mangio le mani per non aver sottolineato le parole che mi hanno colpita, ma non mi piace scrivere sui libri. Mi mangio le mani per non averne preso nota sul block notes che porto sempre con me, ma non riesco a fermarmi se mi piace quello che leggo. Così non so elencare con la giusta precisione le parole che mi hanno aiutata a pensare, vorrei aver ricavato da questo libro una sorta di decalogo da tenere a mente con le parole scelte dall’autore. Non so perché ho aspettato tanto a leggerlo, forse perché in troppi mi dicevano “è bellissimo”. Ora ho capito. C’è la filosofia dell’amore e della vita, la spiegazione di tanti dubbi, e semplicemente tanti dubbi. Tra leggero e pesante scegliere non è sempre la possibilità che ci viene concessa. Si può essere sempre in bilico tra il positivo e il negativo. Questo è un libro fatto di odori che non se ne vanno, di rumori, di urla, di sogni e provocazioni, fatto di dolori del corpo in risposta a ferite dell’anima.
Il desiderio di dormire con una donna come definizione dell’amore mi ha fatto alzare gli occhi dal libro. Le parole sono di Tomas, che di donne si circonda, ma che non le lascia mai dormire nel suo letto, e mai si ferma a domire con loro. Solo con Tereza scopre che quel desiderio di addormentarsi con lei e di svegliarsi con il suo viso davanti agli occhi è il vero senso dell’amore. Dormire insieme penso sia la forma più dolce dell’amore, quel riuscire a rilassarsi che troppo spesso è negato. E’ condividere. Mi chiedo però se sia davvero limitato a una sola persona.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Paul Auster, un po' di Pamuk, Erri De Luca

ULTIME LETTURE

Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Twitter factor (Augusto Valeriani)

La vita è altrove (Milan Kundera)

1Q84 (Haruki Murakami)

Zita (Enrico Deaglio)

L'animale morente (Philip Roth)

Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

Cattedrale (Raymond Carver)

Lamento di Portonoy (Philip Roth)

Libertà (Jonathan Franzen)

Il dio del massacro (Yasmina Reza)

L'uomo che cade (Don De Lillo)

Il condominio (James G. Ballard)

Sunset limited (Cormac McCarthy)

I racconti della maturità (Anton Cechov)

Basket & Zen (Phil Jackson)

Il professore di desiderio (Philip Roth)

Uomo nel buio (Paul Auster)

Indignazione (Philip Roth)

Inganno (Philip Roth)

Il buio fuori (Cormac McCarthy)

Alveare (Giuseppe Catozzella)

Il Giusto (Helene Uri)

Raccontami una storia speciale (Chitra Banerjee Divakaruni)

Cielo di sabbia (Joe R. Lansdale)

La stella di Ratner (Don DeLillo)

3096 giorni (Natascha Kampusch)

Giuliano Ravizza, dentro una vita (Roberto Alessi)

Boy (Takeshi Kitano)

La nuova vita (Orhan Pamuk)

L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker)

Il teatro di Sabbath (Philip Roth)

Sulla sedia sbagliata (Sara Rattaro)

Istanbul (Orhan Pamuk)

Fra-Intendimenti (Kaha Mohamed Aden)

Indignatevi! (Stéphane Hessel)

Il malinteso (Irène Némirovsky)

Nomi, cognomi e infami (Giulio Cavalli)

Tangenziali (Gianni Biondillo e Michele Monina)

L’Italia in seconda classe (Paolo Rumiz)

ULTIME VISIONI

Be kind rewind (Michel Gondry, 2007)

Kids return (Takeshi Kitano, 1996)

Home (Ursula Meier, 2009)

Yesterday once more (Johnnie To, 2007)

Stil life (Jia Zhang-Ke, 2006)

Cocaina (Roberto Burchielli e Mauro Parissone, 2007)

Alla luce del sole (Roberto Faenza, 2005)

Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

Miral (ulian Schnabel, 2010)

Silvio forever (Roberto Faenza, 2011)

Election (Johnnie To, 2005)

Oasis (Lee Chang-dong, 2002)

Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

Departures (Yojiro Takita, 2008)

La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

American life (Sam Mendes, 2009)

Look both ways (Sarah Watt, 2005)
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