La notte di Amore e Psiche

Psiche era bella, come una dea. Ma era di anima e carne. Era così bella da destare l’ira di Venere che mandò suo figlio Eros a vendircarsi per lei. Amore doveva farla innamorare dell’uomo più brutto al mondo per condannarla a una vita triste e povera. Ma Psiche era bella, fragile e terribile insieme. E amore non poteva resistere. La fece portare nelle sue stanze, dove Psiche poteva incontrarlo solo di notte. Dovevano restare nascosti agli occhi del mondo. Lei non doveva guardarlo, doveva solo amarlo. Fidarsi delle parole, delle mani. Ogni notte Amore andava alla ricerca di Psiche, ogni notte i due bruciavano la loro passione in un amore che mai nessun mortale aveva conosciuto. Ma restare avvolti nel buio della notte era troppo difficile per Psiche, dietro quella storia sospesa poteva nascondersi un pericolo. Così una notte, mentre lui dormiva prese una lampada e gli illuminò il volto. Amore era bello e delicato, non poteva farle del male. Ma nel tentativo di baciarlo una goccia d’olio bollente gli cadde sulla spalla. Psiche aveva violato il loro accordo e su di essa si scatenò l’ira e la vendetta di Venere. Ma Amore non poteva permettere quelle sofferenze. Chiese a Zeus di farne una dea e di poterla sposare. E Amore e Psiche diventarono una cosa sola.

Occhi e mani si cercano, tra lenzuola calde. Il braccio di Amore avvolge Psiche e la sostiene. Canova ha scelto di mostrare la passione tra i due amanti, li ha visti nel momento in cui tra loro c’è intesa, fiducia. Li ha lasciati così, sospesi. Io ho sempre letto questa storia come l’unione del razionale all’irrazionale, come il cammino difficile di tanti amori. Ma ho sempre visto in questo abbraccio lo spiraglio che anche il mito concede: Amore e Psiche possono stare insieme. Se non per sempre, possono pretendere uno dall’altra la notte, la passione nel buio, lontani dal sole, illuminati solo dalla pallida luna e da qualche stella curiosa. Poi Psiche chiede di poter avere di più. Non sempre l’abbraccio può essere illuminato dal sole e questo a volte pesa, tanto quanto fa bene quella mano sulla pelle. Finché una goccia d’olio bollente non sveglia gli amanti dal sogno, dalla notte, dal gioco di prendersi e stare bene. Si aprono gli occhi. Cosa vedi dipende da cosa cerchi. Cosa senti invece è il regalo della mano di Amore sul seno di Psiche. E’ la carezza di Psiche sulle pieghe del viso di Amore.

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