La Giornata del Laureato

Un mare di gente, file e file di sedie nel cortile Teresiano. Al posto delle auto parcheggiate tante teste, studenti, professori, poi amici e parenti dei laureati con lode. La Giornata del laureato vuole essere per Pavia un po’ come una consegna dei diplomi nelle università americane. Manca il lancio del cappello, ma il risultato è comunque positivo. Non è tanto l’emozione di ricevere il diploma o di salire sul palco, questo dura un secondo. Colpisce di più il ritrovarsi, magari dopo mesi che non ci si vede. Rivedere gli amici con cui hai studiato, passato appunti, ragionato su esami e tesi. E’ più l’idea di avere una festa per noi, un riconoscimento per quanto fatto. A fine serata, da una finestra del primo piano che si affaccia proprio sul cortile Teresiano il panorama lasciava un pensieroso silenzio. Le sedie ormai disordinate e scomposte, il buio su tutto il cortile e le Torri illuminate, gli studenti che a gruppetti lasciavano l’università. E’ sempre bello vedere dall’alto, sempre bello vedere in silenzio.

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4 Responses to “La Giornata del Laureato”


  1. 1 betuli luglio 10, 2008 alle 5:09 pm

    In fondo, per tutti il giorno della laurea non era trascorso da chissà quanto tempo, eppure trovarsi di nuovo tutti insieme alla giornata del laureato è stato come rivivere tempi lontani..
    Ognuno di noi ha ormai messo nel cassetto dei bei ricordi il periodo universitario, mentre sopra il comodino ha il presente ripido e faticoso di chi cerca e inizia un lavoro, una vita..

  2. 2 slimego luglio 10, 2008 alle 8:17 pm

    si, più o meno tutti…
    in bocca al lupo a tutti quanti! conto su di voi!

  3. 3 altissima luglio 10, 2008 alle 10:31 pm

    La giornata del laureato è oscena!

  4. 4 altissima luglio 10, 2008 alle 10:36 pm

    e soprattutto tarapia tapioco prematurata alla supercazzola o scherziamo


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