Contenitore di Parole

Assemblage - SelettiPAVIA Mi sono innamorata di una libreria. Assemblage (Seletti, azienda del manotavano nata nel 1964) se è chiusa ha la forma di un parallelepipedo, sembra una matrioska quadrata, fatta di piccoli contenitori di legno uno dentro l’altro. Poi si “srotola” e si può decidere se creare una libreria in orizzontale o in verticale. All’interno e all’esterno dei cubi serigafie sfondo chiaro linea nera decorano le pareti. Assemblage - SelettiDue cinghie la tengono ferma. Le librerie sono il contenitore delle nostre parole e di quelle degli altri, scritte anche per noi. Sugli scaffali trovi i libri del liceo, sottolineati a fatica, gli album di fotografie dal “primo compleanno” alle “ultime vacanze”, giornali, riviste, ritagli nascosti in cartellette colorate. Poi i saggi e i manuali comprati all’università, per illudersi di portare in casa un po’ di Sapere, i quaderni ad anelli con pagine e pagine di appunti. Ma soprattutto i romanzi. L’acquisto della domenica mattina, quando una passeggiata porta a entrare da Feltrinelli, o l’ultimo romanzo dello scrittore preferito o semplicemente “questo, perché ha il profumo dei libri caldi appena sfornati, la copertina lucida e leggera, la carta spessa e scura”. Alle mie spalle la mia pila di libri, un orizzonte frastagliato di piccoli e grossi mattoni colorati. Dove mattone non è sinonimo di pesantezza, ma di costruzione.

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2 Responses to “Contenitore di Parole”


  1. 1 fag giugno 21, 2013 alle 2:12 am

    Hey there are using WordPress for your blog platform? I’m new to the blog world but I’m trying to get started and set up
    my own. Do you need any html coding knowledge to make your own
    blog? Any help would be really appreciated!

  2. 2 Katia luglio 13, 2013 alle 11:23 am

    Hi, all the time i used to check web site posts here in the early hours in the daylight, for the reason that i like to learn more and more.


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I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

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Paul Auster, un po' di Pamuk, Erri De Luca

ULTIME LETTURE

Un uso qualunque di te (Sara Rattaro)

Twitter factor (Augusto Valeriani)

La vita è altrove (Milan Kundera)

1Q84 (Haruki Murakami)

Zita (Enrico Deaglio)

L'animale morente (Philip Roth)

Così è la vita (Concita de Gregorio)

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca)

Cattedrale (Raymond Carver)

Lamento di Portonoy (Philip Roth)

Libertà (Jonathan Franzen)

Il dio del massacro (Yasmina Reza)

L'uomo che cade (Don De Lillo)

Il condominio (James G. Ballard)

Sunset limited (Cormac McCarthy)

I racconti della maturità (Anton Cechov)

Basket & Zen (Phil Jackson)

Il professore di desiderio (Philip Roth)

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Inganno (Philip Roth)

Il buio fuori (Cormac McCarthy)

Alveare (Giuseppe Catozzella)

Il Giusto (Helene Uri)

Raccontami una storia speciale (Chitra Banerjee Divakaruni)

Cielo di sabbia (Joe R. Lansdale)

La stella di Ratner (Don DeLillo)

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Giuliano Ravizza, dentro una vita (Roberto Alessi)

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La nuova vita (Orhan Pamuk)

L'arte di ascoltare i battiti del cuore (Jan-Philipp Sendker)

Il teatro di Sabbath (Philip Roth)

Sulla sedia sbagliata (Sara Rattaro)

Istanbul (Orhan Pamuk)

Fra-Intendimenti (Kaha Mohamed Aden)

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Nomi, cognomi e infami (Giulio Cavalli)

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L’Italia in seconda classe (Paolo Rumiz)

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Be kind rewind (Michel Gondry, 2007)

Kids return (Takeshi Kitano, 1996)

Home (Ursula Meier, 2009)

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Stil life (Jia Zhang-Ke, 2006)

Cocaina (Roberto Burchielli e Mauro Parissone, 2007)

Alla luce del sole (Roberto Faenza, 2005)

Come Dio comanda (Gabriele Salvatores, 2008)

Genova, un luogo per dimenticare (Michael Winterbottom, 2010)

Miral (ulian Schnabel, 2010)

Silvio forever (Roberto Faenza, 2011)

Election (Johnnie To, 2005)

Oasis (Lee Chang-dong, 2002)

Addio mia concubina(Chen Kaige, 1993)

La nostra vita (Daniele Luchetti, 2010)

Departures (Yojiro Takita, 2008)

La pecora nera (Ascanio Celestini, 2010)

Flags of our fathers (Clint Eastwood, 2006)

L'uomo che fissa le capre (Grant Heslov, 2009)

Buongiorno Notte (Marco Bellocchio, 2003)

Vallanzasca - Gli angeli del male (Michele Placido, 2010)

Paz! (Renato De Maria, 2001)

Stato di paura (Roberto Burchielli, 2007)

Gorbaciof (Stefano Incerti, 2010)

L'esplosivo piano di Bazil (Jean-Pierre Jeunet, 2008)

Confessions (Tetsuya Nakashima, 2010)

127 ore (Danny Boyle, 2010)

Qualunquemente (Giulio Manfredonia, 2011)

American life (Sam Mendes, 2009)

Look both ways (Sarah Watt, 2005)
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