Into The Wild

Regia Sean Penn (2007)MILANO Cinema Centrale in via Torino. La neve invade lo schermo. Copre tutto il paesaggio nell’estrema forma del selvaggio, della forza della natura di sovrastare. “Into the wild” è un film lungo, che concede i tempi del viaggio. Alcune parole potevano essere non dette, ma nell’incontro uomo-natura c’è spazio per il sorriso quasi arrogante di Supertramp convinto di poter lasciare una famiglia che lo ha reso infelice nella finzione della felicità, per vivere solo e senza niente di materiale nella natura, fino al sogno dell’Alaska. Eppure quel sorriso si spegne. Come la convinzione di poter camminare senza soffermarsi sulle persone, perché in fondo quelle che incontra durante il suo viaggio sono semplicemente buone. Solo alla fine, quando sa di dover morire, quando ammette la sconfitta, il sorriso si smorza. Happiness is real only when shared. Sono le ultime parole che scrive. Prima di capire aveva sorriso spavaldo di quella definizione di felicità che comprende una famiglia, bambini che corrono in giardino e una villetta da guardare ammirati. Di questa definizione rimane la forza della condivisione, al di là degli stereotipi, delle definizioni, della divisione dei ruoli.

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2 Responses to “Into The Wild”


  1. 1 liainwonderland maggio 9, 2008 alle 1:06 pm

    “solo alla fine, quando sa di dover morire, quando ammette la sconfitta, il sorriso si smorza”
    Lui non è stato sconfitto, ha lasciato un grandissimo messaggio, che poi è stato riportato in maniera non molto differente, l’Amore, che non c’è solamente tra esseri umani, ma anche tra l’uomo e la natura, ogni cosa da Dio creata. Uno dei migliori film che io abbia mai visto, il più profondo del 2008.

  2. 2 freddi luglio 20, 2008 alle 12:35 am

    it is a stunning, outstandind , absolutely brilliant movie. the soundtrack is fantastic as well. chris era un personaggio molto forte… ha raggiunto quello che voleva, non ha mai mollato. forse avrebbe dovuto essere un po meno arrogante, ma era quel tocco di arroganza che lo rendeva cosi forte e particolare. non è stato sconfitto per nulla… anzi ci ha fatto capire quanto l’uomo sia constantemente sconfitto dai vincoli della società e come non riesca a vivere più nella semplicità apprezzando ciò che davvero è importante. ho letto anche il libro, che dire è davvero un film profondo che mi ha trasmesso delle emozioni fortissime. complimenti a sean penn.


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