Archivio per Aprile 2009

Revolutionary road

revolutionary

“Perché non mi dici quello che senti?”

“Perché  non sento niente”

Ore 22.52: 150 morti, 2mila feriti, 100mila persone senza casa

terremotoLa radio diceva di case distrutte, di morti. Un terremoto. Stavo facendo colazione, bevevo il caffè. “Sarà successo in Indonesia”. Non so perché proprio l’Indonesia, comunque non qui, non in Italia. Invece parla Bertolaso. Si fa silenzio. Il volume della radio si fa più alto. Internet dà le prime risposte. Immagini, 24 morti, che diventano 27 nel giro di poco. Ma è solo l’inizio di una giornata che sarà un continuo guardare a quelle cifre, a quei volti, a quei paesi che non esistono più. Quando noi, nelle nostre case, nelle auto diretti al lavoro, sentivamo del terremoto in Abruzzo, là l’inferno era già iniziato da ore. Chissà perché succede quasi sempre di notte. Al buio, quando si ha più paura.
Il Tg1 lancia un servizio sulle “reazioni politiche” al terremoto. A me viene da pensare, chissenefrega di cosa pensano i politici. Cosa c’è da commentare? Se si poteva davvero fare qualcosa e non è stato fatto. Ma se l’argomento è questo lo chiamano “fare polemica”. Eppure…
Scorro le agenzie dell’Ansa. Ci sono vite, tante, strappate, ritrovate. Alle 11.48 trovano una bimba viva tra le macerie, la madre è morta per salvarla. Alle 16.51 trovano una mamma con i figli tra le braccia. Sono tutti morti. Sono due gocce. Prima e dopo ci sono le condoglianze a Berlusconi da parte di Putin, per citarne uno. Non so… mi sembra troppo facile fare le condoglianze a Berlusconi. Sono formalità? E’ l’etichetta?
Alle 22.44 – mentre scrivo – trovano viva una ragazza di 21 anni. Si contano 150 morti, duemila feriti, oltre 100mila sfollati. Ecco. Anche questo fa rabbia. Restiamo in silenzio davanti alle immagini, angoscia, ansia, persino paura. Fa male vedere, anche se non riusciamo a smettere, anche se non si può non cercare informazioni, capire. Però lo sappiamo già che non sarà così tra un mese, due mesi, quando queste persone continueranno a non avere una casa e noi avremo altro da guardare.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Gang Bang (Chuck Palahniuk)

L'amore degli insorti (Stefano Tassinari)

Autobiografia di una repubblica (Guido Crainz)

… ULTIME LETTURE

Cosmopolis (Don De Lillo)

Moon Palace (Paul Auster)

… ULTIME VISIONI

Che ora è laggiù? (Tsai Ming-Liang, 2001)

Inside Gola Profonda (Brian Grazer, 2005)

Epilogo (Marlen Khutsiyev, 1983)

Il nastro bianco (Michael Haneke, 2009)

Der 7 Kontinent (Michael Haneke, 1989)

Benny's Video (Michael Haneke, 1992)

A serious man (Joel e Ethan Coen, 2009)

Pagine

 

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