Archivio per Gennaio 2009

Luna che fai, non dormi mai?

 

luna

Anche a me piace vedere le foglie che nascondono la luna. Ma se dietro di esse si riuscisse a vedere la luna sarebbe inaudito. La vita avrebbe finalmente un senso.
(Magritte)

Un cielo nero e la luna che porta la luce. Luna come musa dei poeti, come simbolo di magia. Luna che si nasconde di giorno, che spesso però accompagna il sole, almeno per un po’. Pallida e leggera. Fatta di sogni, pensieri. C’è chi sceglie di essere Luna e chi invece Sole. C’è chi si trova ad essere Luna, e chi può tranquillamente essere Sole. A chiederlo è solo la vita. La luna nascosta dietro le foglie di un albero fa scendere qualche lacrima, perché è fatta di pensieri, inevitabili. E’ agrodolce, bella e terribile insieme. Ma come puoi chiedere alle foglie di scostarsi? Puoi chiedere alla Luna di lasciare la notte?

Luna, che fai? Non dormi mai?
Dice la Luna: “Ad una ad una conto le stelle tremule e belle.
Vo’ per l’azzurro senza sussurro
e in mezzo al mare mi vado a specchiare”.

Melina incanta

melina21  Melina firma i muri di Genova.
  Melina lascia appesi sugli autobus messaggi d’amore scritti su cartoncini a forma di stella.
  Melina, con la sua “m” panciuta quasi a formare un cuore, ha siglato i muri del porto e del centro storico.
  Melina abita in vico Lavagna. Difficile non riconoscere il suo portone.
  Melina se per strada ti vede mentre ti stai soffiando il naso ti ferma decisa: “Non vorrai buttare per terra il fazzoletto, vero?”. E’ abbastanza minacciosa.
  Melina e la sua firma sono anche sul libro di Maurizio Maggiani “Mi sono perso a Genova”
  Melina è una sorta di santone, inneggia all’amore e alla fede.
  Melina usa ritagli di giornale, pezzi di fiori e fotografie. Poi stoffa, bottoni, l’imbottitura dei cuscini.
  Melina i suoi messaggi spesso li protegge con la plastica trasparente.
  Melina parla e scrive in rima.
  Melina e il suo “Stella reale, gioia universale”
  Melina ricama. Molte delle sue frasi sono di filo dorato su sfondo rosso.
  Melina dovrebbe fare “Riccio” di cognome. Così si firma.
  Melina ha lasciato un segno anche al teatro Carlo Felice. L’immagine di Cristo dentro a un cuore e due cavolfiori alla base di questo manifesto.
  Melina adora i fiori.
  Melina dice di essere tornata vergine dopo la chiamata di Dio.
  Melina ha i capelli corti, grigi.
  Melina non sopporta come viene usata l’energia in politica. Per questo prende i cartelloni delle elezioni e li strappa. Per inventare nuovi simboli. Meno diabolici.
  Melina si racconta. A 33 anni ha lasciato marito e figli. Ha ricevuto la chiamata del Signore e nel suo biglietto al marito ha scritto “non ti lascio per abbandonarti, ma per ritrovarti in un’altra vita”.

  Melina incanta.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Moon Palace (Paul Auster)

Il caffè di Sindona (Gianni Simone, Giuliano Turone)

… ULTIME LETTURE

Firmino (Sam Savage)

Gli effetti secondari dei sogni (Delphine de Vigan)

Abbiamo ucciso Aldo Moro (Emmanuel Amara)

Il cinico non è adatto a questo mestiere (Ryszard Kapuscinski)

La prova del miele (Salwa al-Neimi)

Né di Eva né di Adamo (Amélie Nothomb)

L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)

Aprile è arrivato (Morley Callaghan)

La ragazza dai capelli strani (David Foster Wallace)

Il giudice e il suo boia (Friedrich Durrenmatt)

L'amante di Lady Chatterley (David Herbert Lawrence)

Mi fido di te (Abate, Carlotto)

Il pornografo di Vienna (Lewis Crofts)

Caos Calmo (Sandro Veronesi)

Proibito parlare (Anna Politkovskaja)

La regina dei castelli di carta (Stieg Larson)

Il giorno prima della felicità (Erri De Luca)

Americana (Don De Lillo)

L'identità (Milan Kundera)

L'amante (Marguerite Duras)

La separazione del maschio (Francesco Piccolo)

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Luis Sepulveda)

Foto di gruppo con chitarrista (Mauro Pagani)

Distanza di sicurezza (Slavoj Zizek)

Everyman (Philip Roth)

La bellezza e l'inferno (Roberto Saviano)

Girasole (Gyula Krudy)

Una parentesi luminosa (Marella Caracciolo Chia)

… ULTIME VISIONI

Hana-bi (Takeshi Kitano, 1997)

My blueberry nights (Wong Kar Wai, 2007)

Galantuomini (Winspeare, 2008)

In the mood for love (Wong Kar Wai, 2000)

L'isola (Kim Ki Duk, 2000)

Le onde del destino (Lars Von Trier, 1996)

Ferro 3 (Kim Ki Duk, 2004)

Sangue Vivo (Winspeare, 2000)

Onora il padre e la madre (Lumet, 2007)

Ogni cosa è illuminata (Schreiber, 2005)

Cargo 200 (Balabanov, 2007)

Il giardino di limoni (Eran Riklis, 2008)

Il bambino con il pigiama a righe (Mark Herman, 2008)

Stella (Sylvie Verheyde, 2008)

Valzer con Bashir (Ari Folman, 2008)

Milk (Gus Van Sant, 2008)

News from home (Amos Gitai, 2005)

Il cacciatore di aquiloni (Marc Forster, 2007)

La foresta sepolta (Kohei Oguri, 2005)

Caos Calmo (Antonello Grimaldi, 2007)

Gran Torino (Clint Eastwood, 2008)

Era il mese di maggio (Marlen Khutsiyev, 1970)

Lunga felice vita (Gennadi Shpalikov, 1966)

Teza (Hailé Gerima, 2008)

Birdcage Inn (Kim Ki Duk, 1998)

Freeze me (Ishii Takashi, 2000)

The Coastguard (Kim Ki Duk, 2002)

The millionaire (Danny Boyle, 2008)

Revolutionary road (Sam Mendes, 2008)

Rosetta (Luc &J.Pierre Dardenne, 1990)

True women for sale (Herman Yau Lai-To, 2008)

The Reader (Stephen Daldry, 2008)

Arizona Dream (Emir Kusturica, 1992)

Zodiac (David Fincher, 2007)

Dream (Kim Ki Duk, 2008)

Uomini che odiano le donne (Niels Arden Oplev, 2009)

Nuvole in viaggio (Aki Kaurismäki, 1996)

In Bruges (Martin McDonagh, 2008)

La banda Baader Meinhof (Uli Edel, 2008)

Crocodile (Kim Ki Duk, 1996)

La vita è un miracolo (Emir Kusturica, 2004)

La Fiammiferaia (Aki Kaurismaki, 1990)

Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998)

L'uomo in più (Paolo Sorrentino, 2001)

Il segreto di Esma (Jasmila Zbanic, 2006)

L'ultimo re di Scozia (Kevin MacDonald, 2006)

Idiots (Lars Von Trier, 1998)

L'estate di Kikujiro (Takeshi Kitano, 1999)

L'uomo senza passato (Aki Kaurismaki, 2002)

China Blue (Micha X. Peled, 2005)

Beirut diaries (Mai Masri, 2005)

Machan (Uberto Pasolini, 2008)

Il matrimonio di Tuya (Wang Quanan, 2006)

 

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