Patty Pravo era sicura, non voleva essere una bambola, non voleva essere “tra le dieci bambole che non ti piacciono più”. Questa, capelli rossi legati in una coda e maglietta gialla, di sicuro non piace più al suo ragazzo. Se ne sta lì, appoggiata alla ringhiera di un palazzo, in una Pavia che non fa caso a una “rossa” gettata tra i cassonetti, o forse messa lì per lanciare un messaggio a qualche burattinaio maldestro in amore. O per diventare l’ennesima ragazza di strada, nascosta ai più, ma tristemente al suo posto. Sa di film horror tra i più trash, ricorda Chucky, la bambola assassina del 1988. Eppure, senza gambe, seduta sul muretto, gli occhi truccati e i capelli arruffati ma comunque pettinati ha un suo perché. Ecco, perché è lì?
Cercasi proprietario disperatamente.
Tu mi fai girar, come fossi una bambola
Pubblicato Settembre 24, 2008 Ho visto 1 CommentoTags: pavia, bambola, rifiuti



x me patty pravo è una bravissima cantante e x me è un mito.quindi mi piace anke la canzone tu mi fai girare cm fossi una bambola