Il vento fa il suo giro

Il vento fa il suo giro, perché le cose si ripetono, le tradizioni si ripropongono. Ma poi c’è qualcosa che si unisce al passato portato dal vento, è il rifiuto per gli altri, per chi indietro vorrebbe tornarci davvero, per chi la pensa in modo diverso. Per il Festival dei diritti a Pavia hanno proiettato il film di Giorgio Diritti. Ingresso gratuito. La sala era piena, tutte le poltrone occupate, persino quelle scomodissime della prima fila. Tanti seduti per terra ai lati della sala, con la schiena appoggiata al muro, tanti anche in piedi. Perché questo film ha avuto una vita difficile, dalla produzione alla distribuzione: lo hanno voluto in pochi, poi quando il passaparola si è fatto sentire, il vento è cambiato.
E’ un film che fa dire “è realistico”. Ma detto così non significa niente, se non che i luoghi, le luci, i volti lo fanno sembrare quasi un documentario. Ha senso il realismo del film nella reazione di chi mi stava accanto. Chi conosce la realtà della montagna, le persone, il carattere, chi conosce cosa significa vivere in un paesino piccolo, in una montagna lontana, tra il verde delle valli ha finito il film con le lacrime agli occhi. “Per chi vive in città è un bel film, ma per me è devastante”. Perché la cattiveria delle persone corrisponde a verità, perché quel modo di pensare solo al proprio terreno e di fingere gentilezza per studiare chi si ha di fronte ho capito non essere solo una caricatura del regista. Ecco il realismo. Lo può dimostrare solo chi vive le stesse sensazioni raccontate dagli attori, per tutti gli altri diventa solo il gioco del Piccolo critico cinematografico.


0 Risposte a “Il vento fa il suo giro”



  1. Ancora nessun commento.

Lascia un commento




I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Gang Bang (Chuck Palahniuk)

L'amore degli insorti (Stefano Tassinari)

Autobiografia di una repubblica (Guido Crainz)

… ULTIME LETTURE

Cosmopolis (Don De Lillo)

Moon Palace (Paul Auster)

… ULTIME VISIONI

Che ora è laggiù? (Tsai Ming-Liang, 2001)

Inside Gola Profonda (Brian Grazer, 2005)

Epilogo (Marlen Khutsiyev, 1983)

Il nastro bianco (Michael Haneke, 2009)

Der 7 Kontinent (Michael Haneke, 1989)

Benny's Video (Michael Haneke, 1992)

A serious man (Joel e Ethan Coen, 2009)

Pagine

 

Settembre: 2008
L M M G V S D
« Ago   Ott »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930