Archivio per 5 Agosto 2008

Binario 18

“La vita è ciò che facciamo di essa
I viaggi sono i viaggiatori”
(Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine)

Aspetto il treno delle 20.19 da Genova Principe per Pavia. Il cielo è ancora chiaro, sono appoggiata ad un muretto. Poco lontano una ragazza sta chiudendo il bar del binario. Sono presa dall’attesa, in quella forma che ti porta a osservare. Tracce di un caffè bevuto prima di partire sono non lontane da me, un bicchiere di quelli marroncini fuori e bianchi dentro è appoggiato al mio stesso muretto. Sono in anticipo è questo il problema. Così ho tempo di guardare, è questo il bello. Due ragazze con un enorme zaino con ricamata la bandiera del Canada si siedono per terra ad aspettare il mio stesso treno. Ci sono altre due ragazze, trascinano a fatica la valigia su per le scale. Ci sono i libri, dicono. Probabilmente tornano a casa per l’estate. Cè un ragazzo, è di Milano ma è stato al mare, poi due signore straniere. Arriva un ragazzo, capelli rasati corti corti, una canotta da basket viola. Chiede dei soldi. “Vorremmo fare un biglietto in due per riuscire a partire per Torino. La mia ragazza è venuta a trovarmi due mesi, ma ora non riusciamo a comprare il biglietto”. Chiede qualche spicciolo. Il primo treno che possono prendere è quello delle 20.32 (hanno perso quello delle 20.08 che partitva dallo stesso binario, il 18). E’ un regionale costa 8,75 euro. Penso a cosa non rispondono le persone a cui chiede i soldi, a cosa pensano quando dicono “no, mi spiace”. Pensano che c’è qualcosa che non quadra, che non ha una bella faccia, che forse è una scusa. Ma il ragazzo di Milano, mentre mangia una focaccia farcita con formaggio e prosciutto, si toglie dalle spalle la borsa, cerca il portafoglio e gli dà qualche moneta. Poi la raccolta continua, su un alro binario, poi su un altro ancora. Il treno arriva puntuale, forse ha qualche minuto di ritardo, ma non è niente se penso che il treno prima (quello delle 19.19) è rimasto al binario 14 mezz’ora. Salgo sul treno, cerco il mio posto. Fuori è ancora chiaro, tra una galleria e l’altra il cielo è ancora bianco. I viaggi sono i viaggiatori, sono quello che vedono, come lo vedono, a chi lo raccontano.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Gang Bang (Chuck Palahniuk)

L'amore degli insorti (Stefano Tassinari)

Autobiografia di una repubblica (Guido Crainz)

… ULTIME LETTURE

Cosmopolis (Don De Lillo)

Moon Palace (Paul Auster)

… ULTIME VISIONI

Che ora è laggiù? (Tsai Ming-Liang, 2001)

Inside Gola Profonda (Brian Grazer, 2005)

Epilogo (Marlen Khutsiyev, 1983)

Il nastro bianco (Michael Haneke, 2009)

Der 7 Kontinent (Michael Haneke, 1989)

Benny's Video (Michael Haneke, 1992)

A serious man (Joel e Ethan Coen, 2009)

Pagine

 

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