mediare
[me-dià-re] v. (mèdio ecc.)
• v.intr. (aus. avere) [sogg-v-prep.arg] Fare da mediatore tra parti avverse: m. tra i partiti
• v.tr. [sogg-v-arg-prep.arg] Raggiungere un accordo tra più parti: m. una soluzione tra i concorrenti
• sec. XVII
(Dal dizionario di lingua italiana Sabatini-Coletti)
Le “parti” tra cui trovare un accordo coinvolgono sempre più spesso noi e gli altri. Siamo in prima fila nel conflitto da risolvere, ma siamo anche i mediatori. Dobbiamo trovare un compromesso tra le nostre esigenze e quelle degli altri. Non necessariamente si deve essere nemici o avversari. In ballo ci sono spesso solo idee. Le nostre. Da difendere. Mediare significa raggiungere un accordo: io rinuncio a qualcosa e tu anche. Oppure una delle due parti piega la testa. Per le idee non si usa la parola sconfitta, perché nessuno le uccide. Basta però comunicarle, far sempre presente cosa si pensa. Solo così si può ragionare, ascoltare, pesare, capire, convincere, scuotere la testa. Le idee restano, ma non sempre si può dare loro un riscontro reale. Un po’ pesa, un po’ è capire che c’è anche questo da imparare.

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