Ultimo giorno di Europei, stasera Spagna e Germania affronteranno la finale. Mi viene da pensare al rapporto della gente con il calcio. E’ argomento di conversazione e socializzazione, il pallone unisce senza fatica i ragazzi, tifosi, appassionati o semplicemente i ”non seguo tanto però…”. Il pallone unisce i bambini. Basta davvero poco per giocare, a scuola si usavano palline di carta nel corridoio, ai giardini si vede sempre qualche gruppetto che corre dietro ad un pallone. Il calcio è argomento di “genere”. Viene identificato come topic maschile e spesso le donne devono sbatterci la testa. Che sia provare a capirci qualcosa per stare dietro ai discorsi degli uomini, che sia per lavoro o per curiosità. Discorso a parte la Nazionale, perché che siano Europei o Mondiali, le partite le guardano tutti, ragazze incluse. Il calcio però è anche argomento di “classe”. E’ vero che senza distinzione di lavoro, occupazione, stipendio, età di calcio ne parlano tutti e le peripezie della propria squadra vengono seguite a più livelli. Solo che guardare la partita è diventata azione limitata al salotto di casa, al maxi schermo in piazza o nei bar, perché lo stadio non è più così aperto al grande pubblico. Costa, davvero troppo. E allora sì, i fedelissimi l’abbonamento lo pagano, e uno sforzo per il derby si può fare (Per vedere Genoa-Samp 52 euro li ho pagati), ma non tutte le settimane, non tutti, non sempre.
Archivio per 29 Giugno 2008
Sbatti la testa contro il Pallone
Pubblicato Giugno 29, 2008 Riflemozioni Lascia un commentoTags: calcio, europei, nazionale

