Archivio per 28 Giugno 2008

Tropa de elite

Tropa de eliteHa il viso duro il capitano Nascimento, un filo di cinismo e un equilibrio che si rompe per la troppa violenza vista e provocata, per la paura di non esserci più, soprattutto davanti a un figlio che sta per nascere. Tropa de elite è duro, violento nell’essere una finestra su una realtà che non lascia molte speranze. Non c’è solo droga, non ci sono solo ragazzini uccisi, c’è anche la corruzione, il denaro, il silenzio pagato. E queste truppe armate, la divisa nera e un teschio come stemma: sono gli squadroni della morte, perché quando viene chiesto il loro intervento l’esito è scontato. Tropa de elite (vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 2007) mostra la realtà delle favelas brasiliane, la gerarchia del potere, la difficoltà dei giovani a capire e ad accettare. Mostra la violenza da entramIl capitano Nascimentobe le parti. Colpisce l’ “occasione” raccontata nel film. Papa Giovanni Paolo II per la visita in Brasile del 1997 doveva alloggiare vicino a una delle favelas più difficili e per non creare problemi di “sicurezza” viene richiesto l’intervento del Bope, i soldati del corpo speciale, per “fare pulizia”. La musica scandisce la violenza. Il sangue, i colpi, le armi, le minacce lasciano che il film sia nervoso e crudo, un documentario narrato. Ma tremendamente reale. Perché ad essere tremenda è semplicemente la realtà. Così come era stato per Bus 174, sempre del regista brasiliano José Padilha: più documentario e meno film, dove la trama era la successione di fatti ripresi in diretta, il sequestro di un auotobus e il suo tragico epilogo.
La violenza però è anche all’interno del corpo speciale. L’addestramento per selezionare il successore del capitano Nascimento lascia senza fiato. E’ crudele e un po’ ricorda alcuni momenti di Full Metal Jacket di Kubrick. Quella forma di violenza che non è solo fisica, ma vuole anche derisione, umiliazione. Serve a formare il carattere e a preparare alla guerra mangiare il proprio vomito? Non lo so, ma vederlo sullo schermo fa uscire dal cinema in silenzio.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Cosmopolis (Don De Lillo)

Autobiografia di una repubblica (Guido Crainz)

… ULTIME LETTURE

Moon Palace (Paul Auster)

Twilight (Stephenie Meyer)

New Moon (Stephenie Meyer)

Eclipse (Stephenie Meyer)

Breaking Dawn (Stephenie Meyer)

… ULTIME VISIONI

Videocracy (Erik Gandini, 2009)

Il canto di Paloma (Claudia Llosa, 2009)

Il nastro bianco (Michael Haneke, 2009)

Der 7 Kontinent (Michael Haneke, 1989)

Benny's Video (Michael Haneke, 1992)

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