Guerra intestina nell’uomo tra ragione e passioni.
Se avesse solo la ragione senza le passioni…
Se avesse solo le passioni senza la ragione…
Ma avendo le une e le altre non può evitare la guerra, non potendo ottenere la pace dalle une senza la guerra con le altre; così è sempre diviso e in contraddizione con se stesso.
[Blaise Pascal, I pensieri]
Ripesco i “pensieri” di Pascal dal calderone di parole che mi accompagnano. Quella “guerra intestina” ho imparato a conoscerla sui banchi di scuola, quando sentivo lo stomaco contercersi e indecisa su cosa fare non capivo a quale voce dare retta. Le sensazioni hanno poi trovato le parole di un altro. Pascal mi ha spiegato che quello che sentivo era lo spaccarsi dell’animo tra la strada della ragione e quella della passione. E ho dato un nome a quello che già sapevo. Divisa tra razionalità e sentimento lo sono sempre. A volte lascio vincere la ragione, mi piego a ciò che è giusto fare, almeno secondo le pagine di quel libro immaginario che raccoglie le “regole della nostra vita”. Spesso però guardo fuori dalla finestra e lascio che sia il sole a entrare. Lascio decidere allo stomaco, alla faccia, alle mani, ascolto quello che mi dice il “sentire”, il “provare” e lascio perdere ogni ragionamento. Ma è la sola constatazione di essere divisi tra due anime diverse che comporta una lotta interna. Si è sempre un po’ vincitori. E si è sempre un po’ perdenti.
