Archivio per 6 Giugno 2008

Lo scafandro e la farfalla

Lo scafandro e la farfalla - 2007All’improvviso può cambiare tutto. E diventare molto più difficile. Lo scafandro e la farfalla (regia di Julian Schnabel) è tratto dal libro di Jean-Dominique Bauby, caporedattore di Elle che nel 1995 è rimasto paralizzato dalla testa ai piedi a causa di un ictus. Dopo tre settimane di coma, al suo risveglio poteva muovere solo la palpebra dell’occhio sinistro. Quell’unico movimento è diventato il suo modo per comunicare: un battito per dire sì, due per dire no. Per aiutarlo a comporre le parole chi gli stava accanto leggeva ad alta voce le lettere dell’alfabeto in ordine di frequenzza d’uso, ed è in questo modo che Jean-Dominique Bauby è riuscito a scrivere il libro sulla sua storia, uscito nel 1997. Lui morì pochi giorni dopo, il 9 marzo. La sua immagine è difficile da accettare, il suo desiderio di morire sembra condivisibile. Eppure nella possibilità di tornare in qualche modo a scrivere, e nella libertà di pensiero unico pezzo di sè rimasto in assoluLo scafandro e la farfalla - 2007to movimento, sta la forza che lo ha fatto andare avanti. Lo scafandro e la farfalla fa pensare che quello che ci sembrava una certezza, quello che era una banalità, l’abitudine quotidiana, può venir meno senza possibilità di rassegnarsi a questa idea. La sua immagine è straziante, lo scafandro in cui si sente rinchiuso lo soffoca nel corpo, ma il suo “io” farfalla riesce a volare, grazie a chi gli sta accanto. Il film è quasi sempre visto con il suo occhio, mostra stralci di soffitto se è questo quello che vede, è appannato se piange, e le facce si deformano se si avvicinano troppo. Poi c’è la sua voce, la sua risata, i commenti alle parole di chi sta accanto al suo letto d’ospedale. Quella voce la sentiamo solo noi che guardiamo, per tutti gli altri c’è solo silenzio.

Guarda come corre

Eppure ci sono momenti in cui pensi non sia necessario avere il controllo su tutto. In cui credi di poter essere meno esigente, di poter lasciar correre. Poi le cose però scorrono davvero e forse bisognerebbe impegnarsi a osservarle con più attenzione. Ci sono momenti in cui non pensi a quello che ti circonda, e se anche ti poni delle domande, inspiegabilmente le lasci senza risposta e non te ne preoccupi. Però prima o poi dovrai chiedere una pausa, prenderti una giornata intera e decidere cosa fare davvero, del tuo tempo e di tutte quelle domande che hai messo da parte.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Moon Palace (Paul Auster)

Il caffè di Sindona (Gianni Simone, Giuliano Turone)

… ULTIME LETTURE

Firmino (Sam Savage)

Gli effetti secondari dei sogni (Delphine de Vigan)

Abbiamo ucciso Aldo Moro (Emmanuel Amara)

Il cinico non è adatto a questo mestiere (Ryszard Kapuscinski)

La prova del miele (Salwa al-Neimi)

Né di Eva né di Adamo (Amélie Nothomb)

L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)

Aprile è arrivato (Morley Callaghan)

La ragazza dai capelli strani (David Foster Wallace)

Il giudice e il suo boia (Friedrich Durrenmatt)

L'amante di Lady Chatterley (David Herbert Lawrence)

Mi fido di te (Abate, Carlotto)

Il pornografo di Vienna (Lewis Crofts)

Caos Calmo (Sandro Veronesi)

Proibito parlare (Anna Politkovskaja)

La regina dei castelli di carta (Stieg Larson)

Il giorno prima della felicità (Erri De Luca)

Americana (Don De Lillo)

L'identità (Milan Kundera)

L'amante (Marguerite Duras)

La separazione del maschio (Francesco Piccolo)

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Luis Sepulveda)

Foto di gruppo con chitarrista (Mauro Pagani)

Distanza di sicurezza (Slavoj Zizek)

Everyman (Philip Roth)

La bellezza e l'inferno (Roberto Saviano)

Girasole (Gyula Krudy)

Una parentesi luminosa (Marella Caracciolo Chia)

… ULTIME VISIONI

Hana-bi (Takeshi Kitano, 1997)

My blueberry nights (Wong Kar Wai, 2007)

Galantuomini (Winspeare, 2008)

In the mood for love (Wong Kar Wai, 2000)

L'isola (Kim Ki Duk, 2000)

Le onde del destino (Lars Von Trier, 1996)

Ferro 3 (Kim Ki Duk, 2004)

Sangue Vivo (Winspeare, 2000)

Onora il padre e la madre (Lumet, 2007)

Ogni cosa è illuminata (Schreiber, 2005)

Cargo 200 (Balabanov, 2007)

Il giardino di limoni (Eran Riklis, 2008)

Il bambino con il pigiama a righe (Mark Herman, 2008)

Stella (Sylvie Verheyde, 2008)

Valzer con Bashir (Ari Folman, 2008)

Milk (Gus Van Sant, 2008)

News from home (Amos Gitai, 2005)

Il cacciatore di aquiloni (Marc Forster, 2007)

La foresta sepolta (Kohei Oguri, 2005)

Caos Calmo (Antonello Grimaldi, 2007)

Gran Torino (Clint Eastwood, 2008)

Era il mese di maggio (Marlen Khutsiyev, 1970)

Lunga felice vita (Gennadi Shpalikov, 1966)

Teza (Hailé Gerima, 2008)

Birdcage Inn (Kim Ki Duk, 1998)

Freeze me (Ishii Takashi, 2000)

The Coastguard (Kim Ki Duk, 2002)

The millionaire (Danny Boyle, 2008)

Revolutionary road (Sam Mendes, 2008)

Rosetta (Luc &J.Pierre Dardenne, 1990)

True women for sale (Herman Yau Lai-To, 2008)

The Reader (Stephen Daldry, 2008)

Arizona Dream (Emir Kusturica, 1992)

Zodiac (David Fincher, 2007)

Dream (Kim Ki Duk, 2008)

Uomini che odiano le donne (Niels Arden Oplev, 2009)

Nuvole in viaggio (Aki Kaurismäki, 1996)

In Bruges (Martin McDonagh, 2008)

La banda Baader Meinhof (Uli Edel, 2008)

Crocodile (Kim Ki Duk, 1996)

La vita è un miracolo (Emir Kusturica, 2004)

La Fiammiferaia (Aki Kaurismaki, 1990)

Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998)

L'uomo in più (Paolo Sorrentino, 2001)

Il segreto di Esma (Jasmila Zbanic, 2006)

L'ultimo re di Scozia (Kevin MacDonald, 2006)

Idiots (Lars Von Trier, 1998)

L'estate di Kikujiro (Takeshi Kitano, 1999)

L'uomo senza passato (Aki Kaurismaki, 2002)

China Blue (Micha X. Peled, 2005)

Beirut diaries (Mai Masri, 2005)

Machan (Uberto Pasolini, 2008)

Il matrimonio di Tuya (Wang Quanan, 2006)

 

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