Archivio per 15 Maggio 2008

Gli innocenti

Gli Innocenti - 2005Carsten insegna Scienze sociali in università. Ha una relazione con Pil, una sua ex-studentessa. E’ innamorato di questa ragazza dai capelli scuri e gli occhi chiari. Carsten è sposato con un figlio della stessa età di Pil. Apparentemente il suo matrimonio non sembra così stanco. Eppure si rivela sorretto solo dalle visite del figlio che riporta sull’attenti i genitori in un gioco delle parti fatto di sorrisi.

Pil, insieme a due amici, partecipa ad un’azione di boicottaggio di un’azienda che produce armi e uccide un poliziotto investendolo con il furgone. Nessuno dei tre confessa. Vengono tenuti in isolamento in carcere. Ci sono i lividi sulle braccia di lei, i tentativi di Carsten di convincerla a tenere duro e non confessare. C’è la moglie del poliziotto, disperata, che anche dopo il processo (innocenti perché non si può provare chi dei tre era alla guida del mezzo) tenta in ogni modo di capire la verità, per poter riprendere a vivere.

Sono due percorsi paralleli. Da una parte la famiglia di classe media che si sgretola. Dall’altra la politica, l’attivismo, la cronaca. Nel film di Per Fly (2005) è difficile capire quale prevale. Quale delle due componenti sia la principale. Convivono in effetti e si intrecciano. Ma nessuna emerge particolarmente. Colpisce la forma della disperazione. Quella di Pil che ha paura di non riuscire a mantenere il segreto, ma che poi con molta indifferenza riuscirà a mettere in atto ciò che le diceva Carsten (“lentamente lo sentirai sempre meno, poi svanirà del tutto”). C’è la disperazione di Carsten, che sedotto e abbandonato anche da Pil, cerca di liberarsi dai sensi di colpa rivelando inutilemente che era lei a guidare, e tentando inutilmente di tornare a vivere con la moglie. C’è la disperazione della moglie del poliziotto, che non riesce a rassegnarsi a non poter dare un volto alla persona che le ha strappato il marito. Tra questi personaggi ci sono reazioni e atteggiamenti che infastidiscono. Forse fa parte tutto di quella contraddizione che parte proprio dal titolo Gli innocenti, perché di innocente c’è solo chi è costretto a guardare la vita decisa dagli altri dal vetro della finestra.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Moon Palace (Paul Auster)

… ULTIME LETTURE

Firmino (Sam Savage)

Gli effetti secondari dei sogni (Delphine de Vigan)

Abbiamo ucciso Aldo Moro (Emmanuel Amara)

Il cinico non è adatto a questo mestiere (Ryszard Kapuscinski)

La prova del miele (Salwa al-Neimi)

Né di Eva né di Adamo (Amélie Nothomb)

L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)

Aprile è arrivato (Morley Callaghan)

La ragazza dai capelli strani (David Foster Wallace)

Il giudice e il suo boia (Friedrich Durrenmatt)

L'amante di Lady Chatterley (David Herbert Lawrence)

Mi fido di te (Abate, Carlotto)

Il pornografo di Vienna (Lewis Crofts)

Caos Calmo (Sandro Veronesi)

Proibito parlare (Anna Politkovskaja)

La regina dei castelli di carta (Stieg Larson)

Il giorno prima della felicità (Erri De Luca)

Americana (Don De Lillo)

L'identità (Milan Kundera)

L'amante (Marguerite Duras)

La separazione del maschio (Francesco Piccolo)

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Luis Sepulveda)

Foto di gruppo con chitarrista (Mauro Pagani)

Distanza di sicurezza (Slavoj Zizek)

Everyman (Philip Roth)

La bellezza e l'inferno (Roberto Saviano)

Girasole (Gyula Krudy)

Una parentesi luminosa (Marella Caracciolo Chia)

Il caffè di Sindona (Gianni Simone, Giuliano Turone)

… ULTIME VISIONI

Hana-bi (Takeshi Kitano, 1997)

My blueberry nights (Wong Kar Wai, 2007)

Galantuomini (Winspeare, 2008)

In the mood for love (Wong Kar Wai, 2000)

L'isola (Kim Ki Duk, 2000)

Le onde del destino (Lars Von Trier, 1996)

Ferro 3 (Kim Ki Duk, 2004)

Sangue Vivo (Winspeare, 2000)

Onora il padre e la madre (Lumet, 2007)

Ogni cosa è illuminata (Schreiber, 2005)

Cargo 200 (Balabanov, 2007)

Il giardino di limoni (Eran Riklis, 2008)

Il bambino con il pigiama a righe (Mark Herman, 2008)

Stella (Sylvie Verheyde, 2008)

Valzer con Bashir (Ari Folman, 2008)

Milk (Gus Van Sant, 2008)

News from home (Amos Gitai, 2005)

Il cacciatore di aquiloni (Marc Forster, 2007)

La foresta sepolta (Kohei Oguri, 2005)

Caos Calmo (Antonello Grimaldi, 2007)

Gran Torino (Clint Eastwood, 2008)

Era il mese di maggio (Marlen Khutsiyev, 1970)

Lunga felice vita (Gennadi Shpalikov, 1966)

Teza (Hailé Gerima, 2008)

Birdcage Inn (Kim Ki Duk, 1998)

Freeze me (Ishii Takashi, 2000)

The Coastguard (Kim Ki Duk, 2002)

The millionaire (Danny Boyle, 2008)

Revolutionary road (Sam Mendes, 2008)

Rosetta (Luc &J.Pierre Dardenne, 1990)

True women for sale (Herman Yau Lai-To, 2008)

The Reader (Stephen Daldry, 2008)

Arizona Dream (Emir Kusturica, 1992)

Zodiac (David Fincher, 2007)

Dream (Kim Ki Duk, 2008)

Uomini che odiano le donne (Niels Arden Oplev, 2009)

Nuvole in viaggio (Aki Kaurismäki, 1996)

In Bruges (Martin McDonagh, 2008)

La banda Baader Meinhof (Uli Edel, 2008)

Crocodile (Kim Ki Duk, 1996)

La vita è un miracolo (Emir Kusturica, 2004)

La Fiammiferaia (Aki Kaurismaki, 1990)

Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998)

L'uomo in più (Paolo Sorrentino, 2001)

Il segreto di Esma (Jasmila Zbanic, 2006)

L'ultimo re di Scozia (Kevin MacDonald, 2006)

Idiots (Lars Von Trier, 1998)

L'estate di Kikujiro (Takeshi Kitano, 1999)

L'uomo senza passato (Aki Kaurismaki, 2002)

China Blue (Micha X. Peled, 2005)

Beirut diaries (Mai Masri, 2005)

Machan (Uberto Pasolini, 2008)

Il matrimonio di Tuya (Wang Quanan, 2006)

 

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