Archivio per 13 Maggio 2008

Prova a fare il criminale

Gta - 1997LIBERTY CITY Lo scopo del gioco è sempre stato quello di eseguire gli ordini di un boss che dall’alto ti dirigeva e tu piccolo e insignificante criminale dovevi girare per una città vista dall’alto a rubare auto e scappare dalla polizia. Oppure potevi infischiartene delle missioni e girare liberamente per la città. Ricordo di aver giocato al primo Grand Theft Auto (uscito nel 1997) con mio fratello. Ci piaceva rubare più auto possibili, ammucchiarle in mezzo ad una strada fino a bloccarla e sparare per farle saltare in aria.

Non ho mai pensato si potesse fare anche nella vita reale. La grafica del videogioco aiutava molto a mantenere le distanze. Le immagini sgranate, i pixel piuttosto visibili, la visuale dall’alto e la scarsa identificabilità del personaggio (jeans e maglietta gialla, un puntino in mezzo a tanti) contribuivano a non immedesimarsi. Della penultima edizione (Gta San Andreas, uscito nel 2004) sono stata semplice spettatore. Mio fratello “comandava” Carl Johnson, delinquente muscoloso ma da tenere in forma, con canottiera bianca e catenozzo d’oro al collo. Lo aiutavo a scegliere i vestiti nuovi per guadagnare punti e notorietà. Avevamo stampato le mappe della città perché altrimenti era impossibile portare aventi le missioni senza perdersi.

Gta IV - 2008Il 29 aprile è uscito Gta IV. Grafica curata, simulazione al dettaglio. Nella crudezza dei crimini (Le vittime di Niko Bellic, protagonista di questo episodio, si contorcono dal dolore quando gli spara, si rialzano nel tentativo di scappare, poi si riversano a terra in un lago di sangue) ma anche nella precisione con cui viene riproposta New York, mascherata dall’etichetta Liberty City. Ci sono scene di sesso, violenza senza limiti (perché armato di pistola Niko Bellic può sparare anche ai passanti o ad un automobilista per rubargli l’auto).

E’ un videogioco accompagnato ad ogni nuova uscita da critiche e preoccupazioni. La paura è che gli adolescenti, ma non solo, possano immedesimarsi troppo nelle situazioni criminali proposte. E’ il rischio però anche di altri videogiochi più “favoleggianti” e meno duri. Tra la lista delle cose da insegnare ai figli credo si dovrà aggiungere il saper distinguere tra realtà e virtuale.

Internazionale (n° 743, 9 maggio 2008, pag ) propone un articolo sulla “dura vita del killer” (Chris Baker, Slate, Stati uniti): “Grand Theft Auto è il videogioco in cui puoi caricare in macchina una prostituta, fare sesso, pagarla, ucciderla e riprenderti i soldi. Con il procedere del videogioco le vostre azioni più terribili vi si appiccicheranno addosso. Dopo qualche ora di gioco mi sono sentito a disagio perché Gta IV, al contrario di altri videogiochi, fa riflettere sulle azioni terribili che si compiono”.


I BRUSCHI DETTAGLI

Raccontare, vedere poi ascoltare e scrivere. Leggere, chiedere, curiosare. E una pagina bianca per dirlo a qualcuno. Non il Tutto, solo qualche dettaglio

SUL COMODINO

Moon Palace (Paul Auster)

Il caffè di Sindona (Gianni Simone, Giuliano Turone)

… ULTIME LETTURE

Firmino (Sam Savage)

Gli effetti secondari dei sogni (Delphine de Vigan)

Abbiamo ucciso Aldo Moro (Emmanuel Amara)

Il cinico non è adatto a questo mestiere (Ryszard Kapuscinski)

La prova del miele (Salwa al-Neimi)

Né di Eva né di Adamo (Amélie Nothomb)

L'insostenibile leggerezza dell'essere (Milan Kundera)

La solitudine dei numeri primi (Paolo Giordano)

Aprile è arrivato (Morley Callaghan)

La ragazza dai capelli strani (David Foster Wallace)

Il giudice e il suo boia (Friedrich Durrenmatt)

L'amante di Lady Chatterley (David Herbert Lawrence)

Mi fido di te (Abate, Carlotto)

Il pornografo di Vienna (Lewis Crofts)

Caos Calmo (Sandro Veronesi)

Proibito parlare (Anna Politkovskaja)

La regina dei castelli di carta (Stieg Larson)

Il giorno prima della felicità (Erri De Luca)

Americana (Don De Lillo)

L'identità (Milan Kundera)

L'amante (Marguerite Duras)

La separazione del maschio (Francesco Piccolo)

Il vecchio che leggeva romanzi d'amore (Luis Sepulveda)

Foto di gruppo con chitarrista (Mauro Pagani)

Distanza di sicurezza (Slavoj Zizek)

Everyman (Philip Roth)

La bellezza e l'inferno (Roberto Saviano)

Girasole (Gyula Krudy)

Una parentesi luminosa (Marella Caracciolo Chia)

… ULTIME VISIONI

Hana-bi (Takeshi Kitano, 1997)

My blueberry nights (Wong Kar Wai, 2007)

Galantuomini (Winspeare, 2008)

In the mood for love (Wong Kar Wai, 2000)

L'isola (Kim Ki Duk, 2000)

Le onde del destino (Lars Von Trier, 1996)

Ferro 3 (Kim Ki Duk, 2004)

Sangue Vivo (Winspeare, 2000)

Onora il padre e la madre (Lumet, 2007)

Ogni cosa è illuminata (Schreiber, 2005)

Cargo 200 (Balabanov, 2007)

Il giardino di limoni (Eran Riklis, 2008)

Il bambino con il pigiama a righe (Mark Herman, 2008)

Stella (Sylvie Verheyde, 2008)

Valzer con Bashir (Ari Folman, 2008)

Milk (Gus Van Sant, 2008)

News from home (Amos Gitai, 2005)

Il cacciatore di aquiloni (Marc Forster, 2007)

La foresta sepolta (Kohei Oguri, 2005)

Caos Calmo (Antonello Grimaldi, 2007)

Gran Torino (Clint Eastwood, 2008)

Era il mese di maggio (Marlen Khutsiyev, 1970)

Lunga felice vita (Gennadi Shpalikov, 1966)

Teza (Hailé Gerima, 2008)

Birdcage Inn (Kim Ki Duk, 1998)

Freeze me (Ishii Takashi, 2000)

The Coastguard (Kim Ki Duk, 2002)

The millionaire (Danny Boyle, 2008)

Revolutionary road (Sam Mendes, 2008)

Rosetta (Luc &J.Pierre Dardenne, 1990)

True women for sale (Herman Yau Lai-To, 2008)

The Reader (Stephen Daldry, 2008)

Arizona Dream (Emir Kusturica, 1992)

Zodiac (David Fincher, 2007)

Dream (Kim Ki Duk, 2008)

Uomini che odiano le donne (Niels Arden Oplev, 2009)

Nuvole in viaggio (Aki Kaurismäki, 1996)

In Bruges (Martin McDonagh, 2008)

La banda Baader Meinhof (Uli Edel, 2008)

Crocodile (Kim Ki Duk, 1996)

La vita è un miracolo (Emir Kusturica, 2004)

La Fiammiferaia (Aki Kaurismaki, 1990)

Paura e delirio a Las Vegas (Terry Gilliam, 1998)

L'uomo in più (Paolo Sorrentino, 2001)

Il segreto di Esma (Jasmila Zbanic, 2006)

L'ultimo re di Scozia (Kevin MacDonald, 2006)

Idiots (Lars Von Trier, 1998)

L'estate di Kikujiro (Takeshi Kitano, 1999)

L'uomo senza passato (Aki Kaurismaki, 2002)

China Blue (Micha X. Peled, 2005)

Beirut diaries (Mai Masri, 2005)

Machan (Uberto Pasolini, 2008)

Il matrimonio di Tuya (Wang Quanan, 2006)

 

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